23.3.05 GIORNO 1
ore 7.10 - Il campo si preannuncia quanto meno interessante...fra cinque minuti parte il treno e Tino non c'è ancora: ieri sera: per la gioia della Vale , è andato ad un festino e starà ancora dormendo.
Laura inoltre si è dimenticata a casa una tenda e una parte della spesa, fra cui quattro chili di biscotti nostro principale mezzo di sostentamento,...evviva!!!
Ma due notizie sostengono i nostri cuori (anzi quori con la q) la prima è che Cazza non viene e pagherà lo stesso la quota e la seconda, la più importante è che la nutella è al sicuro nello zaino della Silvia!
ore 7.15 - Siamo in treno e anche Tino si è unito a noi all'ultimo momento,la sua presenza non si nota più di tanto dato che è accasciato su di un sedile...
Matteo ci informa che i batteresti se la galoppano di bella/di brausa/di brutto, a scelta.
Una spia dei puffi in borghese si è seduta accanto a noi, senza farsi notare sta cercando di raccogliere più informazioni possibili sui nostri futuri spostamenti.
Dobbiamo aspettarci un AGESCI-attacco da un momento all'altro.
ore 10.48 - Finalmente siamo a Monterosso, c'è il mare, c'è la spiaggia e finge di esserci il sole, tanto che iniziamo a mostrare le nostre nudità....
Ci togliamo tutti le scarpe e corriamo verso il mare...è freddissssssimo!!
Il Fancazzo si impadronisce di noi, iniziamo a giocare con i cerchi della Sara, c'è chi fa giocoleria con i sassi, chi fa acrobazie sulla sabbia...un vero e proprio circo ambulante!
D'ora in poi, per la comprensione di quello che segue è dovere tenere presente il nostro cambiamento di nomi
Matte>Andre
Eleg>Adriana
Elef>Rossana
Sara>Vitellona o Anita
Silvia>Nutellona o Licia
Vale'n'Tino>Margherita e Guglielmo
Laura>Mara
Alla Silvia e alla Sara non piacciono i loro nomi
Sara : Silvia, tanto li cancelliamo in segreto
Silvia (sagacemente): adesso non è più tanto segreto
Il gelato all'amarena
Dato che ci si trovava alle cinque terre Andrea voleva un gelato all'amarena.
Tre donzelle e un gentiluomo andarono allora a comprarglielo.
Tornarono con un cono all'amarena artigianale di Monterosso, come era scritto a chiare lettere fuori dalla gelateria.
Andrea contento iniziò a mangiare, ma presto scoprì l'inganno, si trattava di banale gelato alla fragola!
Ma la sorte non gli risparmiò un altro brutto scherzo. il gelato all'amarena/fragola si schiantò ai suoi piedi sulla sabbia.
A questo punto Andrea aggiunse:sapete qual è il gusto che odio di più?? il fiordilatte! e proprio di fiordilatte si trattava il secondo gusto, rimasto ancora integro sul cono!!
Ma la sfortuna continuava ad accanirsi. Andrea distrutto dal dolore si alzò in piedi fece qualche passo indietro e...calpestò il suo amato gelato all'amarena di monterosso, cadutogli poco prima.
Così finisce questa triste storia, di Andrea e del suo gelato all'amarena.
Ore 17.00 circa - Finalmente ci decidiamo a mettere lo zaino in spalla e a salire.
Subito facciamo una sosta per toglierci felpe etc etc.
Adriana, solita asociale, è poco più avanti, si sta sistemandolo zaino.
Si avvicina un vecchio del posto
Vecchio in ottimo inglese : Du iu ev e problem uit de zain?
Adriana risponde in italiano e il vecchio continua imperterrito a sfoggiare la sua padronanza della lingua inglese.
Lo stesso vecchio si avvicina poi agli altri e racconta una bella storia (per fortuna in italiano)
“Ragazzi qui l'aria vi fa bene, non come a Milano...qui potete fare una cura salso-iodica gratuita..le goccioline del mare vi entrano nei polmoni e vi fanno tirar su il catarro.”
Rinvigoriti da questa immagine poetica, riprendiamo il nostro cammino.
Dopo varie peripezie, ginocchia che cedono, ricordi di vomiti e sudori passati, di cui Andrea ci ha reso partecipi, semivenimenti e santuari, giungiamo sudati e contenti a N.S di Soviore.
Wow! è bellissimo quassù...il paesaggio è stupendo...le persone che abitano il posto un po' meno.
Andiamo a farci tutti la doccia, dato che non siamo dei puzzoni e passiamo due ore in bagno..
Arriva la sera e inizia l'accerchiamento degli Agescotti, fra cui, apprendiamo, si nasconde l'uomo della vita di Rossana. Lei non lo conosce ancora, ma c'è.
Andrea ha finalmente trovato il suo gelato all'amarena. Ora è felice. Sta zitto e mangia..
La sera inizia all'insegna della nutella, ma presto una voce dall'alto ci blocca.
È il proprietario del posto che, per il fatto che molti di noi non vanno in chiesa ci invita urlando gentilmente a pulire i cessi l'indomani e a cercare un posto negli “ampi” possedimenti dell'ARCI, la prossima volta.
La simpatia non è il suo forte, ma noi non ci lasciamo intimorire e andiamo a chiedere spiegazione di quanto ha detto...
Dopo aver affermato che nonostante Adriana non fosse battezzata, era una bella ragazza lo stesso (che c'entra??) ci dice che in realtà stava scherzando...basta crederci!
Così vittoriosi e inxxxti torniamo in tenda e iniziamo a parlare della religione...è stata una bellissima veglia...
24.3.05 GIORNO 2
Ore 9.00 - la compagnia autogestita funziona alla perfezione. Ci siamo svegliati senza sveglia e fra poco faremo colazione. Il programma di oggi è: camminare!
C'è chi è felice e chi no, ma dopo aver passato in rassegna tutte le canzoni dello Zecchino d'Oro da noi conosciute, in breve siamo al cimitero di monterosso.
Di cui in poi si prosegue in sederovia, comodo mezzo di trasposto disponibile per chiunque possieda un solido fondoschiena e una ripidissima discesa.
In questo frangente nasce il tormentone del campo:”Brasiu!”
Ore 11.30 - Siamo stravaccati in spiaggia, che è piena di scout blu. Rossana è sempre più convinta che troverà il suo amore fra di loro, ma per ora non ha il coraggio di avvicinarsi.
La calma piatta è all'improvviso rotta da un grido che ci investe “HO VISTO UN UOMO NUDO!!!!”
Tre simpatici finlndetedeschiinglesi stanno mostrandoci felici i loro culetti, mentre altri di loro stanno cercando di rompersi l'osso del collo facendo improbabili evoluzioni saltando giù da un'impalcatura di metallo.
Ore 12.30 - Il moleskine ha un nome, grazie alla fervida fantasia del Guglielmino!!! Si chiama Molly!
Ore 14.00 - Dopo esserci ampiamente rifocillati con delle fantastiche focacce unte straunte untissime, è venuto il momento di metterci in cammino verso Vernazza.
Iniziamo a salire....gradini, gradini,gradini, ancora gradini, la Marghe sta stramazzando sul suo ginocchio disfatto, ma continua a salire imperterrita finche la nostra strada è sbarrata da un casello....3 euro??? Vogliono tre euro a testa per percorrere un sentiero??!!!! Ma scherziamo???
Non volendo spendere più per camminare che per dormire ritorniamo sui nostri passi.
Fra noi e la spiaggia si frappone una scacchiera immensa su cui non ci risparmiamo le solite figure di cacca, improvvisando un'improbabile partita 4 pezzi contro 4 pezzi.
Prima una chicca di due abitanti del paese
Abitante 1: questa porta fischia sempre!
Abitante 2 :si vede che è allegra
Ore 18.00 - AIUTO!!!! Ma qui è pieno di cosi blu! Ci sentiamo puntini verdi in un mondo di blu. Ci hanno accerchiato, ormai possiamo solo sperare nella fortuna o per noi sarà la fine...
Fortuna le campane che chiamano a messa ci danno un momento di tregua dai puffi. Il monastero ora è praticamente popolato solo da noi 6 poveretti verdi. Anita e Andrea si sono consegnati al nemico e sono entrati in chiesa...
Ore 19.30 - dopo UN'ORA E MEZZA la chiesa ci restituisce i nostri due cari e iniziamo a mangiare.
Gustoso liofilo esclusivamente a base di pesce, un po' di pane con il nostro tessssoro, ovvero un olio pagato a caro prezzo il giorno prima in quel di Monterosso, sfamano tutti adeguatamente.
È giunta la sera e ci ritroviamo tutti riuniti nella nostra grande tenda fra carta di compagnia e rime adulanti e insultanti, il tempo passa...
buonanotte!!!
25.3.05 GIORNO 3
Ore 8.45 - La compagnia autogestita funziona sempre alla perfezione! Siamo tutti svegli senza bisogno di una sveglia. Una fitta nebbia (ma dobbiamo venire in Liguria per vedere la nebbia???) si stende davanti ai nostri occhi.
Ore 10.00 circa - NOTIZIA BOMBA: Rossana ha trovato l'uomo della sua vita e grazie al provvidenziale aiuto di Cupido-Margherita fra poco farà una foto con lui. Si chiama Giovanni, ma per gli amici sarà sempre Gio!
L'ingrata Rossana fa finta di odiarci, per questo, ma in realtà, lo sappiamo, ci ama alla follia!
Ore 11.30 - Tutto è pronto e partiamo verso il mare e la stazione. Lungo il cammino, dato che siamo cresciuti, dalle canzoni dello Zecchino d'Oro passiamo del giorno precedente, passiamo a quelle degli 883.
Ore 13.00 - Siamo in spiaggia, si mangia, si cucina liofilo.
Ore 14.00 - Inizia la grande impresa. Adriana armata di cucchiaio e coperchio di gavetta inizia a scavare, aiutata da Anita e Mara. Licia intanto ha impugnato la sua macchina fotografica e sta facendo il suo lavoro di foto-reporter. Rossana registra passo a passo ogni attimo dell'impresa sul fido Molly!
Ore 16.00 - Tutti hanno ormai abbandonato la povera Adriana alla sua buca. Nessuno ci crede più, non arriveranno mai all'acqua. Ormai Adriana entra praticamente per intero nella buca, ma dell'acqua non c'è proprio traccia.
Ore 16.30 - Le pareti della buca sono crollate. Impresa fallita.
Ore 17.00 - Forse un po' in ritardo si decide per un'altra impresa: un orologio immenso le cui lancette vanno in senso anti-orario. Mara, Anita, Adriana e Andrea si mettono al lavoro sotto gli occhi stupiti della cittadinanza monterossina. In breve tempo un immenso orologio dalle lancette umane si stende sulla spiaggia pronto per essere fotografato.
Il treno sta per partire, corriamo verso la stazione..
Ore 17.45 - Siamo sul treno. Adriana scende a Levanto, Mara a Deiva. Gli altri proseguono fino a Milano fra saluti, sosia, e cartoni del latte scoppiati che colano sulla testa di una simpatica straniera.
Un altro campo è finito, ci ha lasciato bei ricordi di discorsi seri e risate e una strana e piacevole sensazione di conoscerci ancora un po' di più, un po' meglio.
Al prossimo campo!
Elena-Eleg-Era-Adriana